Manuale completo di assemblaggio del prototipo: struttura, aria, porte, luci, elettronica e supporto camera. Ogni passaggio ha un’immagine ingrandibile, istruzioni e controlli.
Revisione 5 · 17 ottobre 2026 · quote in millimetri · riferimento BR-02 · cassone 900 × 500 / con porte 980 × 505 / altezza 126,5 / camera 25
8 fasi 38 passaggi illustrati
Checklist salvate su questo browser. Stampa completa a colori.
Rivisti recupero disco, giunti camera, battute/guarnizione, mensole del fondo, fissaggi e aperture passanti. Rapporto di verifica aggiornato. Il controllo nominale non sostituisce il collaudo del prototipo.
Prima di costruire
Il manuale copre l’intera sequenza del prototipo, ma il progetto resta preliminare. Componenti reali, tenuta/appoggio del bordo del piano, giunti, porte e supporto camera richiedono le verifiche indicate nei passi. BR-02 include il tunnel guidato, le battute, i fissaggi nominali e le mensole del fondo; componenti e prestazioni reali devono ancora essere provati. Non sono state eseguite costruzione, prove elettriche o partite reali.
Le immagini sono render CAD, fotogrammi virtuali e schemi illustrativi etichettati, non fotografie di un prototipo costruito. Ogni passaggio ha il proprio riferimento visivo, apribile in grande. Gli schemi non sono dime.
Le checklist registrano le tue operazioni e non certificano il progetto. Le alternative Raspberry / 120 fps / AI richiedono una revisione hardware e software; il riferimento di montaggio resta EL-01 + CAM-01.
Configurazione di riferimento: base, servizi, camera, piano e cornice separati. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Usare come riferimento il cassone 900 × 500, campo 800 × 400, camera comune da 25 e piano finito da 3 mm. Tutte le quote del manuale sono in millimetri. BR-01 adotta gli spessori Brico io; BR-02 corregge gli incastri. Con le porte guidate montate l’ingombro è 980 × 505; rimosse le due porte torna 900 × 505.
Conservare la configurazione documentata: una ESP32 WROOM per il tavolo e una seconda scheda camera nell’estensione CAM-01. Raspberry, STM32 e camera ad alta velocità sono alternative studiate: non hanno ancora alimentazione, staffe e schema definitivi.
Aprire la distinta e segnare ciò che è effettivamente disponibile. Il budget iniziale di 100 € non è raggiunto: la stima del tavolo è 166–241 €, video e lavorazioni esterne esclusi.
Registrare la scelta aria: camera comune come riferimento oppure variante a canali solo dopo una scelta esplicita. I pezzi delle due soluzioni non vanno sommati.
Confrontare gli ingombri di soffiante, schede, presa e cassetto con i componenti reali prima dei tagli. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
BR-01 sceglie faesite nominale 3, MDF 12, OSB 9 e abete 15 × 15 da Brico io. Prima dei tagli misurare i pezzi reali e provare la finitura della faesite; un rivestimento aggiunto cambia lo spessore finito.
Aria: identificare la soffiante reale, metodo di regolazione, curva e ingombro; confermare raccordo e spazio d’aspirazione. RGB: leggere tensione, comune, densità e passo di taglio delle strisce già possedute.
Alimentazione: selezionare presa, alimentatore e protezioni sugli assorbimenti reali. Montaggi: definire viti, inserti, appoggi del fondo camera e supporto perimetrale del piano.
Porte: scegliere e provare geometria di passaggio e sensore. BR-02 include il tunnel guidato con corpi sensore nominali; provare la parte reale, l’asse ottico e la risposta, registrando eventuali adattamenti. Conservare una testata campione finché questo punto resta aperto.
Piano di lavoro diritto, squadra, metro, calibro, morsetti, sega guidata, trapano a colonna o guida, punte Ø1 di ricambio, utensile per scassi
Schema illustrativo · Passo 03
Banco per legno e campioni; strumenti elettrici da usare su una superficie pulita. Utensili rappresentati schematicamente. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Predisporre un banco piano abbastanza grande per sostenere tutto il pannello. Tenere separati lavorazioni del legno ed elettronica, che si monta dopo aver rimosso polvere e trucioli.
Preparare un pannello sacrificabile per la foratura, aspirazione della polvere e protezioni adatte agli utensili utilizzati. Serrare i pezzi; non forare pannelli tenuti in mano.
Per l’elettronica preparare saldatore, stagno, crimpatrice adatta ai connettori, termorestringente e multimetro. Per la prima accensione è utile un alimentatore DC da banco con limite di corrente; per i sensori veloci un oscilloscopio o analizzatore logico compatibile 3,3 V.
Dividere viti, connettori e pezzi per ID della distinta. Etichettare ogni pannello e la sua faccia interna prima di lavorarlo; gli utensili non sono compresi nella stima materiali.
Origine centrale e lati di riferimento: comandi/aria/DC a Y positivo; cassetto a Y negativo. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Guardando il tavolo dall’alto, porre l’origine al centro del campo: X segue la lunghezza, Y la larghezza, Z sale. Le porte sono alle estremità X; Y positivo è il lato con comandi, presa aria e DC, Y negativo il lato del cassetto.
Riportare campo X=−400…+400 e Y=−200…+200, cassone X=−450…+450 e Y=−250…+250. Non scambiare misure esterne, centri dei pezzi e quote degli scassi.
Usare la stratigrafia riportata sotto: fondo camera Z=58…70; aria 70…95; piano 95…98. Le quote Z del CAD sono assolute: gli appoggi inferiori arrivano a Z=0, il fondo smontabile è Z=4…13. Il tavolo ora è alto 126,5, con faccia di gioco a Z=98.
Provare con sagome di cartone cassetto, soffiante, elettronica e recupero porte. Segnare gli spazi per connettori, cacciavite, accesso USB e apertura del fondo: non basta che il solo corpo del componente entri.
Provare fori Ø1 a passo 20 su un campione con la stessa finitura del piano. Il sacrificabile sostiene il lato di uscita. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Misurare lo spessore finito in più punti e controllare che la faccia di gioco sia piana, dura e liscia. Scegliere una faccia e marcarla come superiore.
Eseguire una piccola griglia a passo 20 sul campione con lo stesso metodo previsto per il piano. Usare appoggio completo e fori perpendicolari; scegliere avanzamento e velocità provando il materiale, senza forzare la punta sottile.
Controllare sbavature sui due lati, scheggiature del rivestimento e fori ostruiti. Rimuovere solo le bave: non svasare né allargare sistematicamente gli ugelli.
Far scorrere il disco sul campione e verificare che la pulizia non abbia creato rilievi. Se il materiale cambia spessore o i fori vengono più grandi, aggiornare geometria e calcolo prima di replicare 741 lavorazioni.
Base, fondo camera, fianchi e testate: pezzi distinti da marcare prima delle aperture; non è una disposizione di taglio ottimizzata. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Preparare un piano di taglio sul formato realmente acquistato, includendo larghezza della lama e materiale di prova. Le dimensioni nella tabella sono finite: lo sfrido non è già compreso.
Tagliare base 900 × 500 × 9, fondo camera 824 × 424 × 12, due fianchi 900 × 89 × 12 e due testate 476 × 89 × 12. Le testate stanno fra i fianchi lunghi: 476 + 12 + 12 = 500.
Preparare cornice, pareti camera e deflettori dalle quantità riportate sotto. Controllare ogni coppia sovrapponendola; identificare M04-A/B e M05-A/B per conservare l’orientamento.
Cassetto e alloggiamento sono assiemi cavi: le dimensioni esterne non sono blocchi da acquistare né un elenco già risolto di pannellini. Determinare le misure dei pezzi dal giunto scelto, mantenendo ingombri e interno utili del passo 12.
Dima, punta Ø1, trapano guidato, piano sacrificabile
Schema illustrativo · Passo 07
Distribuzione dei 741 centri. Primo foro a 20 da ogni bordo; 39 colonne per 19 file. Non stampare questa vista come dima. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Dal bordo sinistro del pannello lungo 800, i centri X sono 20, 40, …, 780; dal bordo largo 400 i centri Y sono 20, 40, …, 380. Sono 39 × 19 = 741 fori, tutti Ø1 a passo 20. Non partire dal bordo a quota zero.
Fissare il piano sul sacrificabile e verificare l’ortogonalità della dima. Forare per file, annotando le file terminate per non saltare o duplicare posizioni; liberare la punta dai trucioli senza piegarla lateralmente.
Rimuovere la dima e aspirare da entrambi i lati. Controllare in controluce ogni fila e contare i fori; non usare una punta più grossa per recuperare quelli ostruiti.
Proteggere la superficie finita con un foglio pulito durante le lavorazioni successive. Grafica e finitura non devono creare gradini né chiudere gli ugelli.
Dime, fresa o utensile adatto, trapano con arresto
Vista CAD · Passo 08
Fianco con ingresso aria e presa DC. Usare i componenti reali per gli scassi, mantenendo i centri di riferimento del manuale. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Maniglie: il CAD ha un incasso per ogni fianco, centrato X=−150 e Z=54, ingombro 110 × 28. È un incasso cieco, non una finestra passante. Su un fianco da 12 il residuo locale del concept è sottile: verificare presa e resistenza su un campione prima di usarlo per trasportare il tavolo.
Cassetto: sul lato Y negativo, apertura nominale 184 × 38 centrata X=200, Z=35. Sul lato Y positivo, aria: apertura 104 × 28 centrata X=−300, Z=32, con sede esterna del telaio circa 116,4 × 34,4.
DC: centro X=−400, Z=33 sul lato positivo; il foro CAD Ø12,4 e la sede Ø18,4 sono indicativi. Marcare e forare solo dopo aver verificato diametro, dado, spessore pannello e portata della presa scelta.
Su entrambe le testate corte predisporre la sede del modulo: intaglio largo 134,4 da Z=53,3 al bordo superiore Z=102, con tasche sensori come nel CAD. Fissaggi M3 a Y=±86, Z=74; passacavi Ø2,6 a Y=±85, Z=39; piloti mensole Ø3 a Y=±140/±190, Z=52. Il recupero 90 × 25 è nello schienale esterno del modulo, con soglia Z=57. Sigillare i bordi tagliati e lasciare asciugare secondo la finitura.
Cornice, diffusore e pannello comandi: controllare spazio e profondità sotto il bordo prima delle fresature. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Disporre a secco i due bordi lunghi 800 × 50 × 12 e le due testate superiori 500 × 50 × 12 attorno al campo. Il centro del pannello comandi è a Y=219 sul lato positivo.
Usare display, pulsanti e potenziometro effettivi come dime. Nel CAD la fascia display è 140 × 38 e la scheda 136 × 32: sono ingombri indicativi. Verificare profondità dei corpi sotto il bordo prima di aprire le sedi.
BR-02 rende passanti gli scassi: display 140 × 36, sei pulsanti 10 × 10 e potenziometro Ø15 attraverso i 12 del bordo. La fascia display ha due finestre 20 × 26 con inserti trasparenti; adattare le sedi ai componenti reali. Le sedi LED sono lunghe 790, larghe 12 e nominalmente profonde 10 in un bordo da 12. Provare su uno scarto: il residuo di 2 mm del concept non va considerato già verificato strutturalmente.
Il passaggio è largo110: altezza10 all’ingresso, raccordata a7,5 nei primi15. Conservare questa forma BR-02 e provare una porta al passo14 prima della replica. Finire i bordi che toccano mani e battitori.
Le testate da 476 stanno fra i fianchi da 12; confrontare le diagonali sul montaggio a secco. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Accostare le testate da 476 fra i fianchi lunghi: il rettangolo esterno deve risultare 900 × 500. Appoggiare e centrare sulla base da 900 × 500; proteggere la faccia inferiore.
Bloccare senza colla, controllare gli angoli con la squadra e misurare entrambe le diagonali dagli stessi punti. Se differiscono oltre la ripetibilità della misura, correggere i morsetti prima di fissare.
Nel CAD i fianchi poggiano sulla faccia superiore della base a Z=13. La base va rimossa per manutenzione: predisporre appoggi e fissaggi smontabili, con posizioni che evitino vano, porte, ventola ed elettronica.
Inserire le sagome dei sottogruppi e verificare che il cassetto possa uscire e che il cacciavite raggiunga ogni vite. Le mensole M17 del fondo sono quotate nel CAD BR-02; verificare sul montaggio a secco accesso ai loro fissaggi e compatibilità con il materiale reale.
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Fissare i fianchi e predisporre gli appoggi interni
Posizione relativa del cassone e della cornice. Viti, giunti e sostegni interni non sono definiti da questa vista esterna. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Scegliere giunti compatibili con MDF e OSB reali: incollaggio delle giunzioni permanenti fra pareti e rinforzi/inserti dove servono smontaggi. La distinta non stabilisce diametri e lunghezze di tutte le viti.
Eseguire prefori appropriati in uno scarto dello stesso materiale. Verificare la lunghezza impegnata prima di avvitare: nessuna punta deve emergere su campo, prese delle mani o recupero disco.
Serrare mantenendo squadra e diagonali, rimuovere la colla eccedente e rispettarne i tempi di presa. Montare le due mensole M17 da 424 × 38 × 12 ai centri X=±419, Z=52: il piano di appoggio è Z=58. Scarico centrale largo 134,4 fino a Z=53,3; piloti Ø3 a Y=±140/±190, Z=52. Incollare alle testate e predisporre quattro viti legno 4 × 45 per mensola, controllando impegno e resistenza sul materiale reale.
Provare base, piastra elettronica e fondo camera sui rispettivi appoggi. Aggiungere soltanto fissaggi che restino raggiungibili dal fondo; annotarne misura e posizione per la distinta esecutiva.
Cassetto visto dall’alto: due battitori Ø55 nell’interno 174 × 88. Verificare anche l’altezza reale prima del montaggio. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Realizzare il corpo cassetto 180 × 94 × 36 esterno, con pareti e fondo nominali da 3. Conservare l’interno 174 × 88; altezza interna nominale 33. Due battitori Ø55 e alti 32 devono entrare realmente senza premere sul soffitto.
Realizzare l’alloggiamento cavo 208 × 100 × 44 esterno: BR-01 usa due fianchi MDF 100 × 38 × 12, schienale 184 × 38 × 12, fondo e soffitto faesite 208 × 100 × 3. Le misure dei pannellini sono nella BOM-03 e nella preparazione tagli Brico; assemblarli a secco verificando giunti e spessori reali.
Provare il gioco di scorrimento prima della finitura e di nuovo dopo asciugatura. Montare il frontale 182 × 34 × 3 e la presa 40 × 5 × 1, senza sporgenze che graffino il tavolo di appoggio.
Posizionare l’assieme a X=200 sul lato Y negativo; il soffitto arriva a Z=57, un millimetro sotto il fondo camera a Z=58. Verificare che l’apertura 184 × 38 non pizzichi il frontale e che nessuna vite attraversi la camera.
Zona di raccolta e passaggio guidato: sensori ai due lati e fascio a metà altezza. Adattare l’ingombro nominale al componente reale. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Per ciascuna porta BR-02: pavimento 56 × 110 × 3, ripiano 75 × 110 × 3, due guide 87 × 52 × 12 sagomate, tetto 40 × 134 × 3, schienale 134 × 52 × 3 e due flange 38 × 28 × 12. Sagomare i primi 12 delle guide per liberare l’intera testata della camera, non solo il fondo; ricavare le tasche ottiche come nel CAD.
Provare a secco il percorso dall’apertura della porta verso il ripiano e poi verso il recupero laterale nella testata. Il ripiano e la soglia di recupero sono entrambi a Z=57. Il pavimento del passaggio è a filo del campo, Z=98, fino a X=±456; poi si apre il vano di caduta, chiuso dallo schienale a X=±487…490. Provare che il disco possa inclinarsi e cadere senza incepparsi.
Eliminare spigoli e impigliamenti senza allargare arbitrariamente i bordi che trattengono il disco. Controllare il passaggio con il disco piano, di taglio e leggermente inclinato, prima a mano e poi con prove moderate.
Verificare che guide e cavi non ostacolino la mano nel recupero e non comunichino con il volume pressurizzato. Lasciare il gruppo smontabile finché rilevamento e passaggio non superano il passo successivo.
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Costruire una porta campione e scegliere il rilevamento
Porta guidata: pavimento a filo, fascio IR a50 dalla linea, supporti e recupero inferiore. Tetto nascosto per mostrare il percorso; non è una prova fisica. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Realizzare una porta campione secondo BR-02. Il CAD riserva un corpo 10 × 20 × 8 per sensore, lato lungo orientato lungo Y, con tasca 10,4 × 20,4 × 8,4. Corpi a X=±450, Y=±65; asse nominale Z=101,75. Le lenti si affacciano sul passaggio a Y=±55: niente coperchio opaco nel fascio. Adeguare e registrare la sede al modulo reale, non assumere che ogni prodotto abbia lo stesso asse nel corpo.
Il passaggio guidato è ora nel CAD: ingresso alto 10, discesa del tetto a 7,5 nei primi 15, larghezza 110, pavimento Z=98 e fascio a 3,75 sopra il fondo. La misura è 50 dietro la linea, X=±450. Il disco piatto da 5 con sollevamento fra 0 e 2,5 intercetta nominalmente il fascio: il modello non dimostra risposta e affidabilità del sensore.
Verificare tiri laterali, disco sollevato/inclinato, rimbalzi e polvere: un disco inclinato può urtare il tetto. La copertura del fascio a metà altezza vale come ragionamento geometrico per un disco piatto nel passaggio; non dimostra che il tunnel non si inceppi.
Misurare gli impulsi col disco più veloce previsto. Un attraversamento centrale ideale dura circa 4,4 ms a 10 m/s e 2,2 ms a 20 m/s; il riferimento Adafruit dichiara meno di 2 ms di risposta, quindi il margine non è dimostrato. Valutare sensore più rapido e/o fasci aggiuntivi solo dopo la prova. Conservare il segnapunti manuale.
Apertura 100 × 20 sul fondo camera, centrata X=0, Y=180. La vista non è una dima in scala. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Su M03 da 824 × 424 × 12 riportare origine e assi. Aprire 100 × 20 centrato X=0, Y=180: lungo X da −50 a +50, lungo Y da 170 a 190. Sigillare il bordo del taglio, lasciando libero il passaggio.
Accostare i due listelli lunghi 824 × 25 × 12 con centri Y=±206 e le due testate 400 × 25 × 12 con centri X=±406. L’interno utile è 800 × 400 e l’esterno 824 × 424: ogni giunto ha una faccia di contatto 12 × 25, invece del precedente incontro sullo spigolo.
Montare a secco sul fondo, poi fissare e sigillare i giunti permanenti con un cordone controllato. Non lasciare colla in rilievo dentro la camera né accumuli che alterino l’altezza di 25.
Predisporre gli appoggi del modulo nel cassone, con fondo a Z=58…70. Tenere separati fissaggio del modulo al cassone e tenuta pneumatica: non praticare passaggi di viti o cavi non sigillati.
Otto appoggi fra le file dei fori e due deflettori presso l’ingresso. Per le coordinate esatte seguire le istruzioni del passo. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Per la camera comune mettere i due deflettori 70 × 25 × 3 centrati X=±90, Y=165: occupano Y=130…200. I due piani guidano l’ingresso ma non creano 19 canali.
Disporre gli otto sostegni di abete 15 × 15 × 25 ai centri X=−250, −90, +90, +250 e Y=±110. Controllare con la dima che nessun foro cada sopra un sostegno; le quote non vanno arrotondate alla griglia dei fori.
Verificare con una riga che sostegni e guarnizione compressa arrivino a Z=95; le sole battute di legno terminano a94. Non compensare un sostegno corto serrando il piano fino a incurvarlo.
Montare le quattro battute M16: due 784 × 8 × 12 a Y=±196 e due 400 × 8 × 12 a X=±396, facce superiori a Z=94. Stendere l’anello di guarnizione largo 8 con spessore compresso nominale 1, da Z=94 a 95. Il piano poggia quindi a Z=95, senza cambiare la faccia superiore Z=98. Scarico dei deflettori: ultimi 8 lungo Y, per 13 in altezza, per liberare battuta e guarnizione.
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Solo se scelta: assemblare la variante a 19 canali
Separatore e 19 canali della variante a due ingressi per fila. Lavorazione alternativa, da saltare nella camera comune. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Saltare questa lavorazione nella camera comune. Se si sceglie la variante, sostituire gli otto sostegni da 25 con sostegni da 10 e i deflettori alti 25 con quelli alti 10; non montarli entrambi.
Sopra la camera inferiore da 10 montare il separatore da 3, quindi i setti alti 12: 10 + 3 + 12 = 25 complessivi. Il separatore occupa Z=80…83; i setti lunghi 784 arrivano a Z=95. In queste sole varianti abbassare lo spessore delle battute da 12 a 11 togliendo 1 dal lato inferiore: appoggio Z=83, sommità invariata94. Nel separatore aggiungere otto fori Ø7,4 per i fissaggi, con dadi/rondelle rialzati1. Le due file esterne sono larghe20,5, le interne17.
Disporre i 18 setti ai centri Y=−170, −150, …, +170, tra le file di ugelli Y=−180…+180. Ogni apertura di alimentazione misura 12 × 8; usarne 19 o 38 secondo il file di variante effettivamente scelto. Ricavare le coordinate X dal CAD della variante, non dalla vista prospettica.
Sigillare il separatore e controllare che tutte le 19 file siano alimentate, senza fori sopra i setti. Questa opzione non ha dimostrato vantaggi di uniformità nel modello ridotto e aggiunge massa/lavorazioni; annotare la scelta o segnare il passo come non applicabile nelle note.
Soffiante nel vano posteriore, raccordo verso il fondo camera e cablaggi esterni al volume dell’aria. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Provare soffiante e raccordo nel vano ancora aperto. Il riferimento CAD è circa 97 × 95 × 33, centro X=0, Y=120,5; aspirazione in alto, uscita verso Y=168. Identificare il verso di flusso sul componente.
Adattare il raccordo al bocchettone reale: nel concept ingombro 104 × 24 × 42,2, gola 39 × 26 verso la ventola e apertura 100 × 20 verso il fondo camera. Fissarlo e sigillarlo senza ridurre la sezione con colla o guarnizioni sporgenti.
Montare la soffiante sui quattro appoggi elastici con fissaggi adeguati ai suoi fori. Evitare che tocchi pareti/cassetto; proteggere ingresso e girante dall’accesso e dai fili. Il CAD lascia circa 10 di luce sopra l’aspirazione: provare la perdita reale prima di chiudere.
Montare la griglia laterale 116 × 34 e verificare il percorso libero fino all’aspirazione. Non aggiungere un filtro senza rivalutare portata e pulizia. Lasciare il collegamento elettrico scollegato fino ai controlli del circuito.
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Appoggiare il piano e provare la tenuta prima della cornice
Riga diritta, disco, misura pressione se disponibile
Vista CAD BR-02 · Passo 19
Battute interne, guarnizione e otto fissaggi del piano. Quote nominali; compressione e tenuta da provare. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Pulire e aspirare completamente la camera. Controllare tutti i 741 fori da sotto e togliere trucioli, colla e oggetti sciolti. Fotografare l’interno prima di coprirlo.
Appoggiare il piano sul sistema di battute risolto al passo 16, tenendo faccia superiore a Z=98. Considerare lo spessore compresso della guarnizione: non sommarlo senza ricalcolare le quote.
Bloccare in modo uniforme con il metodo smontabile provato, senza piegare il pannello. Controllare con una riga nelle due direzioni che non ci siano deformazioni visibili e che i bordi non creino un gradino verso la porta.
La prima prova aria alimentata va fatta solo dopo i controlli elettrici dei passi 24–29, oppure con la soffiante isolata e alimentata correttamente a banco. Annotare perdite udibili e galleggiamento di un disco reale; non confrontare pressione a portata bloccata con la stima a fori aperti.
Cornice appoggiata sul cassone: verificare rimbalzo, passaggio porte e accesso ai connettori prima del fissaggio. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Posare i due bordi lunghi con centri Y=±225 e le testate con centri X=±425. Nel CAD la cornice va da Z=102 a 114: non abbassarla per eliminare uno spazio senza verificare percorso del disco e sedi sottostanti.
Controllare continuità del rimbalzo e giunzioni agli angoli. Il disco da 5 mm non deve incastrarsi sotto il bordo, passare in cavità laterali o incontrare teste di vite; fare la prova lungo tutti i lati.
Mettere in sede display, pulsanti e manopola senza collegare tensione. Controllare accessibilità dei dadi, connettori e sufficiente distanza dalle strisce LED e dal loro profilo.
Definire un ordine reale di smontaggio: prima connettori della cornice, poi sue viti e sollevamento. I cavi dell’esploso non sono estensibili; lasciare un margine di servizio controllato e scollegabile.
Tagli soltanto sulle piazzole della striscia. Il passo disegnato è simbolico: leggere quello del materiale effettivamente disponibile. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Leggere la serigrafia delle strisce: lo schema EL-01 vale per RGB analogiche a comune positivo 12 V. Il formato 5050 da solo non identifica tensione o assorbimento.
Misurare il passo dei segmenti e tagliare soltanto sulle piazzole indicate. Le sedi sono 790 ma la lunghezza elettrica deve essere un multiplo del segmento; non tagliare a 790 a prescindere.
Saldare e isolare quattro conduttori per ogni striscia: comune, R, G, B. Identificare i capi con etichette corrispondenti ai connettori JRGB1/2; verificare assenza di ponti fra piazzole.
Posare nel profilo scelto seguendo le indicazioni termiche della striscia, evitando schiacciamenti e superfici conduttive non isolate. Montare il diffusore solo dopo prova separata R/G/B e misura di corrente al passo 28; entrambe le strisce sono in parallelo e mostrano lo stesso colore.
Display, pulsanti e diffusori sulla cornice. I colori nel render sono illustrativi; il circuito EL-01 propone cifre rosse. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Montare la scheda display dietro la mascherina, con distanziali isolanti e finestre allineate. EL-01 propone due cifre rosse SC56-11EWA a catodo comune con HT16K33; il ciano del render è illustrativo, non il colore del componente elettrico scelto.
Orientare e marcare i quattro pulsanti del punteggio: A+, A−, B+, B−; poi Start e Mute. Provare la corsa completa senza che i cappucci tocchino la cornice.
Bloccare il potenziometro lineare proposto da 10 kΩ, lasciando libero il corpo e il connettore sotto la cornice. Montare la manopola solo dopo aver identificato minimo e massimo elettrici.
Raggruppare il cablaggio del pannello in fasci con connettori rimovibili e etichette; verificare che non cada nella camera aria e non copra la luce. Non incollare i moduli in modo da impedirne la sostituzione.
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Posare il cablaggio e preparare la base di servizio
Vano accessibile: mantenere cavi lontani dalla girante, dal cassetto e dai bordi del fondo. I fili del render non sostituiscono il cablaggio pin per pin. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Posare i fasci sotto il fondo camera o nei bordi esterni al volume pressurizzato. Separare per quanto pratico i segnali dei sensori dai cavi di motore e RGB; identificare le due estremità di ogni fascio.
Su passaggi di legno o tubo usare bordi smussati e passacavi; fissare i conduttori in modo che non tocchino la girante e non vengano presi da cassetto, viti o bordi del fondo. Non usare i colori del render come pinout.
Lasciare le masse di potenza dirette alla distribuzione: la corrente di RGB e soffiante non deve attraversare la scheda ESP32. Predisporre connettori qualificati per la corrente, non ponticelli Dupont sulla potenza totale.
Provare rimozione e rimontaggio del fondo senza alimentazione. Preparare i quattro appoggi morbidi 50 × 35 × 4 ai centri X=±350, Y=±180; il fissaggio definitivo arriva dopo i collaudi.
06Fase 6 / 8
Elettronica EL-01 e prime accensioni
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Assemblare la distribuzione e regolare i convertitori
Ingresso DC, distribuzione protetta e convertitore 5 V. Verificare il buck a vuoto prima di collegare la ESP32. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
A sorgente scollegata montare presa DC e distribuzione sulla piastra isolante 300 × 135 × 2, usando supporti del componente reale. Verificare polarità della presa con continuità; l’eventuale contatto commutato non utilizzato resta isolato.
Seguire il percorso JDC → F1 → +12_BUS e i rami protetti F2 ventola, F3 RGB, F4 buck. I valori T5A / T2,5A / T2,5A / T1A sono ipotesi EL-01: confermare in base a carichi, spunti, cavi e connettori prima di applicarli.
Collegare il buck da solo, senza ESP32 e periferiche. Alimentare con limite di corrente appropriato al modulo; regolare e misurare l’uscita 5 V e la polarità. Se presenti, controllare verso e tensione nominale dei condensatori. Spegnere prima di ogni modifica.
Ripetere la misura al connettore finale destinato alla scheda. Internamente è prevista soltanto bassa tensione DC; l’alimentatore di rete resta esterno al tavolo.
Mappa GPIO della ESP32 WROOM. Confrontare le etichette della propria scheda; la tavola non si trasferisce automaticamente a S3/C3/WROVER. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Identificare esattamente la scheda. La mappa qui riportata vale per WROOM: GPIO16/17 possono essere occupati su WROVER, mentre S3/C3 richiedono un altro schema. Montare su zoccoli o distanziali, evitando corti verso viti e base.
Collegare 5 V al pin ammesso della propria DevKit, GND comune e ricavare la logica 3,3 V dalla scheda secondo EL-01. Non collegare 12 V a 5V o 3V3. Per la DevKitC V4 Espressif prescrive una sola opzione di alimentazione alla volta: togliere la sorgente esterna prima di collegare USB alimentata.
Cablare sei pulsanti verso massa con le reti previste: pull-up esterne 10 kΩ, filtro 100 nF e serie 1 kΩ. Collegare il potenziometro fra 3,3 V e GND, cursore verso GPIO36 con rete R60/R61/C60.
Serve un firmware di prova non ancora fornito dal progetto: verificare uno per volta i sei ingressi e il valore del potenziometro, calibrando l’ADC. Registrare l’esito prima di collegare i carichi di potenza.
Traduzione dei livelli I²C e connessione delle due cifre. Per il buzzer seguire anche la tavola 8 collegata nello schema completo. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Montare HT16K33 a 5 V con traduzione I²C BSS138: source verso 3,3 V, drain verso 5 V, gate a 3,3 V. Verificare le pull-up effettive per lato prima di aggiungerne altre: nessun pull-up a 5 V sui GPIO21/22.
Per le due cifre SC56-11EWA seguire i pin esatti della tavola: ROW0…6 attraverso le sette resistenze da 220 Ω ai segmenti a…g; COM0 alla prima cifra e COM1 alla seconda. Non dedurre il pinout dalla posizione grafica dei segmenti.
Provare accensione di un segmento per volta, poi le cifre 0…9 e la distinzione A/B. Una libreria per un modulo commerciale a quattro cifre può avere una mappatura diversa dal nostro assieme.
Montare il trasduttore magnetico passivo 5 V con Q4 e SS14, fascia del diodo verso +5 V. Provare un tono breve e Mute. Questo circuito non è un altoparlante per voci o registrazioni audio; un piezo richiede una revisione del driver.
Un emettitore e un ricevitore per porta: alimentazione dei moduli e uscita open collector con pull-up a 3,3 V. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Montare un TX e un RX sui lati opposti di ciascuna porta, con asse ottico verificato sul passaggio effettivo del disco. Trasferire i fissaggi definitivi soltanto dalla soluzione provata al passo 14.
Per i moduli completi compatibili con EL-01: alimentare TX/RX a 5 V, massa comune; uscita RX open collector con pull-up 10 kΩ a 3,3 V. Porta A verso GPIO35, B verso GPIO39, con serie 1 kΩ e 10 nF previsti. Un LED IR nudo non si collega come un modulo completo.
Controllare il livello elettrico a fascio libero e interrotto e la polarità logica effettiva prima di impostare il firmware. Provare il cammino ottico senza il coperchio; una plastica rossa generica non garantisce trasparenza IR.
Acquisire gli eventi sul primo fronte valido, evitando il debounce da pulsante di 20 ms sui gol. Implementare un evento per attraversamento e riarmo solo dopo fascio libero stabile; misurare che il filtro elettrico e il sensore reale non cancellino gli impulsi più brevi.
Alimentatore con limite, multimetro, misura temperatura
Schema EL-01 condizionato · Passo 28
Interfaccia PWM e tach della soffiante: applicabile soltanto al componente compatibile selezionato. Il driver RGB è nella tavola 3. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Assemblare i tre canali RGB Q1–Q3 secondo EL-01, con gate 100 Ω e pull-down 100 kΩ. Controllare i pin del MOSFET reale e l’isolamento della basetta; il fatto che Vgs(th) sia basso non ne prova la portata di corrente.
Provare prima un canale e una striscia, poi R/G/B e combinazione bianca sulle due strisce. Misurare corrente totale e temperatura del driver, verificando che la tensione ai capi non crolli. Scollegare tutto prima di cambiare cablaggio.
Collegare la soffiante solo dopo aver verificato il suo pinout: JFAN descrive l’ordine logico del cablaggio di progetto, non quello del produttore. Per un PWM dedicato compatibile usare Q5; frequenza, polarità, minimo e arresto vengono dal suo datasheet.
Provare reset e perdita del controllo: l’interfaccia invertente può lasciare la ventola al massimo con transistor spento. Se non c’è tachimetro compatibile, isolare quel contatto e disabilitare la misura. Non dare per certo che duty zero significhi arresto.
29
Integrare il firmware e fare il test completo a vano aperto
Tutti i sottosistemi EL-01, firmware da realizzare
Occorrente
Registro prove, multimetro, strumenti per impulsi
Vista CAD · Passo 29
Provare i sottosistemi insieme a vano aperto, con alimentazioni misurate e cablaggi fissati. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Realizzare stati di avvio, partita, pausa/fine e reset punteggio; stabilire regole di vittoria e comportamento a punteggio fuori range. Il display ha una cifra per giocatore: decidere come trattare valori oltre 9.
Verificare A+/A−/B+/B− con un incremento per pressione, Start, Mute e aria. Stabilire esplicitamente quale giocatore riceve il punto quando si interrompe una porta; non dedurlo dal nome del sensore.
Provare gli effetti RGB e i toni senza bloccare l’acquisizione dei gol: niente attese lunghe dentro interrupt o sequenze luminose. Emettere timestamp degli eventi se verrà aggiunto il replay.
Avviare ventola e luci contemporaneamente con display attivo; ripetere le interruzioni IR e misurare le alimentazioni. Ripetere la prova aria del passo 19 con il disco reale: centro, bordi e angoli; annotare zone lente, fughe, rumori e flessioni prima di chiudere.
07Fase 7 / 8
Supporto camera e collegamento video
30
Provare l’inquadratura prima di tagliare il supporto
Inquadratura centrale ipotizzata con obiettivo a 700 dal piano. Verificarla nel modo video effettivo prima di tagliare i tubi. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Individuare la camera effettiva e la modalità video richiesta. Il CAD CAM-01 riserva una ESP32-S3 nella testata: non promette 720p120. Per Raspberry o camera USB/CSI rifare ingombri, alimentazione, raffreddamento e percorso dei cavi prima di montare.
Posizionare temporaneamente l’obiettivo sopra il centro, circa 700 mm dal piano, e acquisire nel modo finale: formato, frame rate e crop cambiano il campo visivo. Verificare tutti e quattro gli angoli, porte, fuoco e distorsione.
L’ipotesi CAD di 70° orizzontali copre idealmente circa 980 × 551. La ricerca CM3 Wide a 120 fps usa un’altra ottica/crop e stima circa 1153 × 618: non mischiare i due valori.
Provare luce bianca stabile insieme agli RGB: riflessi, bande PWM e mosso possono impedire il tracking anche se l’immagine sembra nitida da ferma. Registrare altezza e campo effettivi prima dei tagli.
Supporto rimovibile sulla parete lunga. La vista mostra la collocazione, non certifica staffe, giunto o stabilità. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Solo dopo la prova ottica preparare i tubi proposti 20 × 20 × 1,5, montante 840 e braccio 270. Sbavare tagli e fori, predisporre passacavi e un giunto rigido tra montante e braccio: il CAD non ne definisce un fissaggio esecutivo completo.
Fissare sul lato Y positivo con staffe e contropiastre, non sulla sola cornice sottile. Il CAD CAM-01 propone due livelli Z=45 e 87, fori a X=±23 e quattro M4: verificarli sullo spessore e sul componente effettivi.
Prima della chiusura superiore verificare l’accesso ai dadi: la contropiastra alta è vicina al volume della camera, quindi non praticare fori o serraggi che aprano la tenuta. La soluzione va provata sull’assieme reale.
Montare il braccio e la piastra testata senza alimentazione; verificare posizione centrale, rigidità, assenza di rotazione e stabilità dell’intero tavolo. Se il supporto oscilla o fa sollevare un appoggio, correggere l’ancoraggio prima di montare la camera.
Custodia, scheda e lente nella testata. Il flat del sensore resta corto; l’alimentazione sale nel montante. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Per la configurazione a seconda ESP32 predisporre +12_BUS → F5 da dimensionare → buck camera → alimentazione ammessa dalla scheda, con GND comune. Regolare e verificare il buck senza camera collegata come al passo 24.
Il concept riserva fino a 1 A a 5 V alla camera, ma il modulo reale può richiedere diversamente. Ricalcolare alimentatore, presa, F1 e distribuzione sull’assorbimento complessivo; il precedente 12 V/5 A è vicino al limite nello scenario CAM-01.
Far passare l’alimentazione protetta nel montante e nel braccio con fermacavi e connettore rimovibile alla base. Il flat del sensore resta corto nella testata; non convertirlo in una prolunga da 70 cm senza una soluzione verificata.
Fissare la scheda su distanziali e la lente libera da bordi della custodia. Custodia 64 × 50 × 28 e scheda 50 × 35 sono riserve indicative: verificare apertura, antenna, calore e accesso USB sul modulo selezionato.
Rete locale, video di prova, punti di calibrazione
Variante CAD per inquadratura · Passo 33
Posizione della camera nel CAD corrente: riferimento di montaggio e inquadratura, non streaming reale né tracking AI già implementato. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Portare lo streaming sul gateway e misurare modalità reali, timestamp di acquisizione e frame persi; il numero dichiarato dal menu non è una misura del frame rate utile. Tenere le credenziali AI sul gateway.
Calibrare distorsione e piano usando riferimenti misurati del campo 800 × 400. Salvare originale e dati di tracking con lo stesso riferimento temporale; associare gli eventi gol del controller al buffer video.
Per i replay disegnare soltanto traiettorie osservate o stimate esplicitamente come tali; distinguere le occlusioni. Provare pausa, salto temporale, rallentamento ed esportazione. Il punteggio resta determinato dal sensore con correzione manuale.
Per una variante 720p120 fare il benchmark con camera e computer scelti, partita e luci attive. ESP32, Pi4 e Pi5 non sono equivalenti: nessun firmware o servizio di tracking/replay è già implementato nel progetto. Se il video viene rinviato, annotarlo senza considerarlo collaudato.
Prima di richiudere controllare pulizia, fili e connettori. La separazione in altezza è illustrativa e non allunga i cablaggi. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Scollegare alimentatore e USB. Raccogliere foto dei collegamenti, etichette e posizione dei fusibili. Controllare viti sciolte, residui di lavorazione e isolamento prima di richiudere.
Connettere il pannello comandi e posare la cornice senza schiacciare fasci. Serrare uniformemente i fissaggi provati; verificare di nuovo gioco del disco e tenuta delle porte.
Per accedere sotto, rimuovere prima camera, disco e battitori; sostenere il cassone su appoggi imbottiti che non carichino LED, display o manopola. Non capovolgere il tavolo appoggiandolo sui comandi.
Chiudere il fondo smontabile con le viti etichettate e fissare gli appoggi morbidi. Verificare che il tavolo di pranzo sia protetto, piano e stabile e che l’intero cassone sia contenuto senza sporgenze instabili.
Esplorare centro, bordi e angoli col disco reale. Getti e traccianti sono una visualizzazione del calcolo, non misure del prototipo. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Avviare al minimo regime ammesso dalla soffiante, quindi aumentare gradualmente. Provare il disco al centro, lungo entrambi i bordi e in tutti gli angoli; annotare dove si ferma o striscia.
Controllare flessioni del piano, vibrazioni, perdite dai bordi e aspirazione. Per confrontare le zone usare sempre lo stesso disco, stessa regolazione e prove ripetute; un lancio manuale non misura da solo l’uniformità della portata.
Fare scambi lenti e poi più energici con tavolo fermo. Cercare punti dove il disco si incastra sotto la cornice o al raccordo verso la porta, evitando di compensarli aumentando soltanto la ventola.
Se il galleggiamento è insufficiente, distinguere perdite, ugelli ostruiti, piano deformato, aspirazione soffocata e disco inadatto prima di cambiare il diametro dei fori o acquistare una ventola diversa. Ogni modifica va documentata e riprovata.
Registro con conteggio indipendente, misura impulsi
Schema di prova · Passo 36
Provare entrambe le porte da più traiettorie; annotare gol reali, mancati e doppi con un conteggio indipendente. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Eseguire tiri in entrambe le porte: al centro e vicino ai due lati, lenti e veloci, con disco sollevato/inclinato nei limiti consentiti dal passaggio. Contare indipendentemente gol reali, mancati e doppi.
Come protocollo iniziale proposto fare almeno 30 passaggi per porta distribuendo i casi. Zero errori in questo campione è una condizione utile di avanzamento, non una certificazione: se compare un errore, cercarne la causa e ripetere tutti i casi interessati.
Lasciare il disco fermo a interrompere il fascio: deve valere un solo evento, senza ripetizioni; rimuoverlo, attendere il riarmo e riprovare. Controllare che la correzione manuale non inneschi un altro gol o alteri l’altro giocatore.
Ripetere con luci al bianco massimo, effetti RGB, suono, ventola ai diversi regimi e video attivo. Provare la luce ambiente prevista e gli spegnimenti/riavvii, registrando cosa accade al punteggio e alla ventola.
Stadio suono, cablaggio e verifiche di alimentazione da ripetere con tutti i carichi attivi. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Come prima prova proposta far lavorare il sistema per almeno 15 minuti nelle condizioni di carico più gravose previste: aria, bianco RGB, display, suoni e camera. Il test breve non sostituisce una successiva partita della durata reale d’uso.
Registrare tensione alla distribuzione e alle schede, assorbimento, eventuali reset, riscaldamento di presa, convertitori e driver, vibrazioni e rumore. Confrontare le temperature con i limiti dei componenti scelti, non con una soglia inventata uguale per tutti.
Per il video annotare durata, risoluzione, frame effettivi, perdite, temperatura del computer e ritardo del replay. Conservare un esempio originale e uno annotato se il sistema è stato implementato.
Nel verbale segnare data, versione del firmware, componenti realmente montati, esiti e difetti aperti. Non chiamare collaudato un sottosistema rinviato. Trasferire le modifiche confermate in CAD, schema e BOM prima di replicare un secondo tavolo.
Riapertura per manutenzione: sorgenti scollegate, supporto camera rimosso e connettori identificati prima di separare i gruppi. Apri l’immagine per ingrandirla ↗
Spegnere e scollegare la sorgente prima di pulire o aprire. Togliere camera e montante prima di spostare il tavolo; riporre disco e battitori nel cassetto solo quando tutte le parti sono asciutte e fredde.
Pulire il piano senza allagare HDF e ugelli; liberare la griglia dall’esterno. Non allargare i fori con utensili improvvisati. Per residui all’interno aprire il modulo con il metodo smontabile previsto.
Per manutenzione appoggiare il cassone correttamente, togliere il fondo, scollegare i connettori identificati e accedere alla piastra. Prima di sollevare la cornice scollegarne i fasci: non tirare i fili.
Prima dell’uso successivo controllare guarnizioni, maniglie, staffe, piedini e cavi. Dopo interventi su alimentazione, porta o aria ripetere i collaudi interessati; aggiornare le note del manuale e conservare una copia stampata della configurazione effettiva.
Appendice A · Preparazione
Quote, pezzi e riferimenti
BR-01: faesite 3, MDF 12, OSB 9 e sostegni da abete 15 × 15. Decisione e quote aggiornate · Preparazione tagli CSV. Quote finite nominali, escluse tolleranze, sfrido e larghezza della lama. La tabella deriva dalla BOM-03: riporta la preparazione rettangolare nominale; scassi, tolleranze e giunti richiedono verifica. Non sommare corpi di gioco, colori alternativi del render o componenti interni della soffiante come acquisti separati.
Cassone / ingombro con diffusori
900 × 500 / 980 × 505 con porte
Campo e foratura
800 × 400 · 741 × Ø1 · passo 20
Camera comune / spessore piano
25 / 3
Quote Z — base removibile
4…13
Fondo camera / volume aria
58…70 / 70…95
Piano di gioco / faccia superiore
95…98 / 98
ID
Q.tà
Pezzo
Quote nominali / specifica
M01
1
Piano di gioco
800 × 400 × 3 mm nominali; 741 fori Ø1, passo 20 mm
M02
1
Fondo smontabile
900 × 500 × 9 mm
M03
1
Fondo della camera aria
824 × 424 × 12 mm
M04
2
Fianchi lunghi del cassone
900 × 89 × 12 mm ciascuno
M05
2
Testate del cassone
476 × 89 × 12 mm ciascuna
M06
2
Bordi lunghi superiori
800 × 50 × 12 mm ciascuno
M07
2
Bordi superiori delle porte
500 × 50 × 12 mm ciascuno
M08
2
Pareti lunghe camera aria
824 × 25 × 12 mm ciascuna
M09
2
Testate camera aria
400 × 25 × 12 mm ciascuna
M10
2
Deflettori ingresso
70 × 25 × 3 mm ciascuno
M11
8
Sostegni sotto il piano
15 × 15 × 25 mm ciascuno
M12
1 assieme
Alloggiamento sigillato cassetto
208 × 100 × 44 mm esterni
M13
1
Cassetto accessori
180 × 94 × 36 mm esterni
M14
1 + 1
Frontale e presa cassetto
182 × 34 × 3 mm + presa 40 × 5 × 1 mm
M15
4
Appoggi antiscivolo
50 × 35 × 4 mm ciascuno
M16
2 + 2
Battute perimetrali piano
2 pezzi 784 × 8 × 12 e 2 pezzi 400 × 8 × 12 mm
M17
2
Mensole sostegno fondo camera
424 × 38 × 12 mm ciascuna
A02
1
Raccordo uscita soffiante
104 × 24 × 42,2 mm esterni
A03
1
Griglia aspirazione laterale
116 × 34 × 3 mm esterni
A05
2 assiemi
Porte guidate smontabili
Passaggio 110 × 7,5 mm; profondità 90 mm; sporgenza esterna 40 mm per lato
L02
2
Diffusori/profili RGB
790 mm ciascuno; faccia superiore 12 mm, risvolto 8 mm
L03
1
Mascherina del display
140 × 38 × 2 mm
E15
1
Piastra removibile elettronica
300 × 135 × 2 mm
V02
2 spezzoni
Montante e braccio rimovibili
Tubo alluminio 20 × 20 × 1,5 mm; lunghezze 840 e 270 mm
V04
1 assieme
Involucro e piastra testata
Custodia 64 × 50 × 28 mm; piastra 70 × 55 × 3 mm; 2 distanziali da 7 mm
M12–M14: pannellini nominali nella BOM-03 e nel CSV tagli; verificare giunti, tolleranze e misura minima lavorabile. A05 e cornice porte: seguire sagome, scassi e stato del campione sensore. Quantità e dettaglio delle viti restano da chiudere sui fissaggi reali.
Solo ESP32 WROOM compatibile con EL-01. I numeri sono GPIO, non posizioni dei connettori. Per pin dei componenti, passivi e connettori aprire i collegamenti esatti o il PDF EL-01.
GPIO
Rete
Uso
16
PWM_R
RGB rosso
17
PWM_G
RGB verde
18
PWM_B
RGB blu
19
FAN_CTL
Ventola: PWM invertito sul transistor
23
BUZZ_CTL
Toni del trasduttore magnetico
21
SDA_3V3
I2C SDA
22
SCL_3V3
I2C SCL
35
GOAL_A
Barriera porta A
39
GOAL_B
Barriera porta B
34
FAN_TACH_IN
Tachimetria opzionale
36
AIR_ADC
Potenziometro ADC1_CH0
13
KEY_A_PLUS
Punteggio A +
14
KEY_A_MINUS
Punteggio A -
25
KEY_B_PLUS
Punteggio B +
26
KEY_B_MINUS
Punteggio B -
27
KEY_START
Avvio partita
32
KEY_MUTE
Suoni on/off
Ordine di accensione
Controlli a spento: polarità, continuità e assenza di corto.
Distribuzione e buck senza carichi: regolare e misurare 5 V.
Sola ESP32; poi pulsanti e potenziometro.
Display, buzzer e sensori, verificati separatamente.
RGB e soffiante come carichi singoli; poi tutti insieme.
Ramo camera dopo nuovo bilancio dell’alimentazione.
Ad ogni modifica scollegare la sorgente e non aggiungere USB alimentata a una DevKit già alimentata esternamente. Ritorni di potenza alla distribuzione; segnali a 3,3 V, senza pull-up a 5 V sui GPIO.
Connettori da identificare
JDC ingresso · JRGB1/2 due strisce · JFAN soffiante (pinout condizionato) · JIRA_TX/RX e JIRB_TX/RX porte · JKEY sei pulsanti + massa · JPOT potenziometro · JDISP display · JBUZZ suono. Le sigle aiutano a seguire EL-01; numerazione e portata vanno verificate sui pezzi reali.
Appendice C · Ricerca guasti
Se qualcosa non funziona
Sintomo
Prima verifica
Intervento e nuova prova
Il disco si ferma in alcune zone
Fori, planarità, fughe e appoggi sotto il piano.
Rimuovere l’ostruzione o correggere la tenuta; riprovare tutte le zone alla stessa regolazione.
Portata debole ovunque
Tensione soffiante, verso, aspirazione ravvicinata e raccordo.
Confrontare aspirazione libera e montata senza esporre la girante; non allargare subito i fori.
Gol mancati / doppi
Quota del fascio, durata impulso, copertura verticale e riarmo.
Tornare alla porta campione, misurare l’evento; non aggiungere un debounce lungo.
Reset quando si accendono RGB o ventola
Caduta 5 V / 12 V, ritorni di massa, spunto e protezioni.
Riprovare i carichi separati; correggere alimentazione e cablaggio prima di richiudere.
Testare un segmento per volta seguendo EL-01; non rimappare alla cieca.
Il disco si incastra alla porta
Gradini, tetto, inclinazione e ritorno dopo l’urto.
Rivedere la geometria sul campione, poi aggiornare CAD e ripetere i tiri.
Video mosso / traiettoria persa
Esposizione, luce, frame effettivi, crop e occlusioni.
Provare la modalità reale con disco in moto; non interpolare osservazioni mancanti come dati certi.
Appendice D · Registro del prototipo
Verbale di montaggio e prova
Data e responsabile della prova: __________________________________
Esito e punti ancora da risolvere: __________________________________
Le note sono solo in questo browser. Per conservarle fuori dal browser usare Stampa / salva PDF. Nessuna spunta della checklist modifica CAD, schema o distinta.